Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

mercoledì 17 maggio 2017

La SALERNO CHE FU (108)


Sono sempre stato contrario alle cose che vengono fatte una volta all'anno.

Di fronte al negozio di fiori di mio padre, nella Salerno che fu, si metteva sempre un extracomunitario, a cercare l’elemosina alle auto che si fermavano al semaforo.

Era da poco emigrato in Italia. Conosceva pochissimo la lingua e naturalmente i suoi ricavi erano molto miseri, sicuramente da fame. 



Un giorno gli capitò qualcosa d’inaspettato. Normalmente gli automobilisti cercavano di scansarlo in tutte le maniere. Quel giorno quasi tutti si fermavano di proposito a dargli qualcosa. Addirittura se il semaforo era verde accostavano lo stesso e lo chiamavano per dargli qualche spicciolo. Chissà cosa avrà pensato l’uomo quel giorno!

Avrà visto il suo futuro più sostenibile. Avrà ritrovato la fiducia nella gente. Chissà cosa ha detto alla moglie e ai figli  una volta tornato nella sua povera baracca! 

Cosa poteva sapeva il povero uomo della nostra religione, delle nostre tradizioni. Era il giorno della Pasqua e la gente si comportava così. Faceva proprio quello che evitava di fare tutti gli altri giorni dell’anno, fermarsi e dargli qualche spicciolo.

Non immaginava, il meschino, che il giorno dopo sarebbe tutto ritornato come prima!

Per chi ama le storie della Salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2017/05/la-salerno-che-fu-107.html

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