Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

venerdì 25 novembre 2016

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: EZECHIELE:1-5


Cosa avete imparato su Geova dai capitoli in programma questa settimana?



Ezechiele 3:8
“ Ecco, ho reso dura la tua faccia esattamente come le loro facce e dura la tua fronte esattamente come le loro fronti…”

Che cosa intendeva Geova quando disse ad Ezechiele che la sua faccia doveva essere dura come le facce dei Giudei?

Quel popolo era ostinato e ribelle. Sarebbero riusciti a vincere o intimorire il messaggero di Dio? No! 

La selce è una pietra molto dura, più dura dell’acciaio. Se i giudei ostinati e insensibili erano paragonabili alla selce, poteva esserlo anche Ezechiele. Anzi, egli sarebbe stato come il diamante, il più duro dei minerali, duro al punto che poteva essere usato per scalfire persino la selce. 

Naturalmente questo non incoraggia nessuno del popolo di Geova a pensare che sia giusto essere rudi, insensibili nei confronti dei sentimenti altrui o addirittura spietati nel fare ciò che si ritiene giusto. 

La compassione per gli altri è anche uno dei motivi che stanno alla base dei nostri sforzi di portare loro la buona notizia del Regno

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Ezechiele 3:15
“ Entrai dunque a Tel-Abib fra gli esiliati del popolo, che dimoravano presso il fiume Chebar, e dimoravo dove essi dimoravano; e continuai a dimorarvi per sette giorni, attonito in mezzo a loro…”

Ricevuto l‘incarico da Geova, Ezechiele dimorò a Tel-Abib ―sette giorni, attonito, per assimilare il contenuto del messaggio che doveva dichiarare. Lo doveva digerire! Doveva entrargli dentro, far parte di lui.

Anche noi dovremmo studiare con diligenza e meditare per capire le profonde verità spirituali che desideriamo condividere con gli altri. 

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Ezechiele  5:11
“ Perciò come io vivo’, è l’espressione del Sovrano Signore Geova, per la ragione che contaminasti il mio santuario con tutte le tue cose disgustanti e con tutte le tue cose detestabili, io stesso sono anche Colui che certamente [ti] diminuirà e il mio occhio non commisererà e certamente io stesso neanche mostrerò compassione…”

Viviamo in un mondo popolato da moltitudini di persone che non sono niente ma credono di essere qualcosa. E giusto che Geova, il Sovrano Signore, colui che regna sull'intero universo porti il suo giudizio e affermi la sua sovranità. 

Ricordiamo a questo riguardo un'espressione usata dall'apostolo Paolo: 
“E pauroso cadere nelle mani dell’Iddio vivente!”

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Quali altre Gemme Spirituali avete scoperto nei capitoli in programma questa settimana?



Ezechiele 2:1
“ Ed egli mi diceva: “Figlio dell’uomo, sta in piedi affinché io ti parli..”

 Perché Ezechiele viene chiamato più volte ―figlio dell‘uomo? 

Geova si rivolge al profeta Ezechiele in questo modo per ricordargli che è fatto di carne e sangue; così mette in risalto il grande contrasto che c‘è fra il messaggero umano e Dio, da cui ha origine il messaggio. Nei Vangeli la stessa espressione viene usata circa 80 volte in riferimento a Gesù Cristo, a indicare chiaramente che il Figlio di Dio era venuto come uomo e non era un‘incarnazione di un Dio. 

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Ezechiele 5:3
“ E ne devi prendere pochi di numero e avvolgerli nei tuoi lembi…”

Cosa c‘è di significativo nel fatto che Ezechiele prese alcuni peli dalla porzione che doveva spargere al vento e li avvolse nei lembi della sua veste?

Questo gesto serviva a mostrare che, dopo i 70 anni di desolazione, un rimanente sarebbe tornato in Giuda e avrebbe ricominciato a praticare la vera adorazione. — 





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